come falene stordite intorno a un neon rotto:
si buttano addosso alle parole , ai post, alle immagini,
con quella fame vuota di chi cerca il senso della vita dentro una didascalia.
…
Sai cosa fa davvero schifo?
Che abbiamo insegnato a leggere, sì.
Ma non a capire un cazzo.
Abbiamo riempito teste di parole come si riempiono sacchi della spazzatura: senza guardare dentro.
E ora ci ritroviamo in mezzo a un popolo che legge le scritte sulle porte del…
In un posacenere scassato, in un angolo dimenticato di una stanza che sa di abbandono e malinconia, ci sono i volti di chi abbiamo spento.
Non metaforicamente. Non col tempo, col destino, con la distanza. Spenti. Come mozziconi schiacciati contro la ceramica sporca.
Persone. Relazioni. Amanti, amici, fratelli, perfetti sconosciuti diventati…
Non sapeva se era sangue, piombo, o solo un ricordo di sogni andati a puttane.
Ha acceso la TV.
Guerra. Iran. Ucraina. Russia. NATO. Israele.
Missili lanciati, dichiarazioni rilasciate, bambini sepolti sotto le macerie che non fanno share.
Poi si è alzato, ha pisciato storto, e ha…
Fate voi. È solo un titolo.
Oggi non parlerò di merda.
Lo dico con il tono di chi lascia qualcosa di grave, come se la merda fosse un vizio, una colpa, una bestemmia.
Ma la verità è che la merda non si lascia.…
Senti qua, poeta del fango. Tu che guardi una rosa in un vaso e ti emozioni.
Tu che vedi bellezza ovunque, anche nella puzza. Bravo.
"Se guardi solo il fiore, ti perdi il fango".
— Daniel Graves
…
Nudo, sorridente, immerso fino al collo nella propria merda e convinto di essere in un centro benessere. Ha scambiato la cloaca per una spa, la decomposizione per una terapia. E mentre il mondo brucia, lui chiude gli occhi e respira a fondo, come se l’odore di putrefazione fosse incenso.
“Questo qui non è un illuso,…
C’È UN UOMO, OGGI.
Ha le viscere in rivolta e la dignità nel cesso.
Un operaio, forse. La pancia brontola, il culo preme come un creditore con la spranga.
Intorno a lui: cemento, divieti, ipocrisia.
Il collega? Un altro povero cristo che non ha ancora capito…
Non avete mai capito un cazzo. Guardatevi allo specchio. Guardatelo bene quel faccione stanco, quella rassegnazione da discount, quell’alibi incrostato nei denti: “Eh, tanto non cambia nulla.”
Non avete mai capito un cazzo. Mai.
Non nel '94 quando vi vendevano il sogno col sorriso da imbonitore…
Carta Straccia
Benvenuti nell’età della diarrea ideologica
Non c’è più destra. Non c’è più sinistra. C’è solo lo scolo. Lo scolo mentale di un paese che ha svuotato le parole come si svuota un cesso intasato: a secchiate, alla cieca, schizzando merda ovunque. Una volta…
Daniel Graves
Ha mandato a fanculo il mondo con un messaggio solo. Secco. Preciso. Come uno sputo in faccia. “Figli di puttana.” E poi ha cliccato “invia”. Fine.
Non per dire la verità. Ma per farsi notare.
Il problema…
Non c’è niente da dire. E non perché non ci sia nulla da raccontare. Ma perché ogni parola sarebbe una truffa.
Hai aperto gli occhi stamattina come si apre una ferita: senza volerlo, senza forza, senza gloria. Hai guardato il soffitto, le mani, il tempo. Hai visto il vuoto. Non quello…