(e un po’ anche a Dennis)
13 ottobre — autoironia, karma e un bicchiere di vino 🍷
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Ogni mattina, il rumore del decespugliatore copre tutto.
La voce, i pensieri, perfino il nome. Resta solo il ronzio. E dentro quel ronzio io sparisco. Divento un corpo che…
Una penitenza da schiavi che credono che la disciplina sia vita, quando in realtà è solo morte a rate.
Io non sono costante. Non…
Immagine d’apertura — Carta Straccia.
La Pallottola in Vendita, lo Sconto dell’Umanità
C’è…
Nonostante la carne marcisca e i sogni si sgonfino, eccomi ancora: un relitto che rifiuta di sparire in silenzio.
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Il cadavere che parla — Carta Straccia
Il cadavere che parla
Cronaca di…
Editoriale
O impari ad amare le spine, o non accettare le rose
La vita non ti deve nulla.…
Non fa rumore, non lascia orme: ti mangia da dentro mentre sorridi per educazione.
Lo chiamano “prudenza”, “buon senso”, “non è il momento”. Nomi finti per una resa vera.
Quando…
Non del tuo blog, non della tua arte. E non è cattiveria: è vento che porta via i fogli.
Il lato brutale?
Ti leggono, ti applaudono, ti dimenticano. Non…
Non è il caldo africano, non è il riscaldamento globale, è proprio che si è rotto i coglioni. Ogni mattina si alza e trova la solita sagra della mediocrità: gente…
Guardalo. Il Cristo acrobata. Il Redentore con l’elastico al piede che si lancia fuori dalla croce come un condannato che dice basta, che s’è rotto i coglioni.
Non…
Tic, tac. Morti.
Tic, tac. Morti.
Due vite che evaporano nel nulla ogni battito d’orologio.
Mica metafore. Non è poesia. È la contabilità della…