Hanno preso il Cristo e l’hanno spremuto fino all’ultima goccia, e poi hanno detto che era per amore. Gli hanno strappato la carne, cotta a fuoco lento nel forno della fede cieca, e l’hanno servita in tavola alle masse affamate di miracoli e risposte semplici.
La religione…
Ogni passo è una preghiera che nessun Dio ascolta.
Cammini. E intorno a te fioriscono i prati, le montagne ti sorridono col ghigno degli indifferenti. Il cielo è blu, il sole scalda, l’aria è pulita come una lama nuova. Ma dentro, fratello, dentro è un’altra marcia. Dentro cammini con la Morte…
ROMA – Un bordello a cielo aperto dove le colonne del potere sono macchiate di sperma e sudore di banchieri. E in mezzo, lei: Vecchia Gloria, la puttana più vecchia d’Europa, con il lifting che le tiene su la faccia come un lenzuolo steso al vento e il culo ancora sodo grazie ai soldi dell’UE.…
Questa è una confessione con le mutande abbassate e l’anima a pezzi.
Frammenti di un cazzo che urla nel silenzio
C’è un uomo, sì, ma potrebbe essere chiunque di noi. Uno che si è bevuto l’anima a colpi di birra calda e bestemmie…
Che vada a cagare anche lui, se ci riesce. Perché io, oggi, nemmeno quello.
La fatica, quella che ti spreme la schiena come uno straccio marcio? Non quella romantica dei poeti in crisi, no. Quella bestiale, sorda, infame. Quella che ti arriva dopo ore sotto il sole, col ronzio del decespugliatore…
Li ho visti là, in mezzo al fumo e alle rovine. Uno col volto tirato, le mani dure, gli occhi coperti da lenti scure per non far vedere quanta solitudine c’è dietro. L’altro? Un mostro. Non nel senso brutto. Nel senso vero. Un essere fatto di pixel, memoria e dannazione. Ma elegante, come sanno esserlo…
"Alpini si nasce, non si diventa."
Non è solo una frase di caserma, non è solo retorica da adunata: è una verità profonda che parla di identità, vocazione e natura. Un alpino non lo riconosci solo dal cappello con la penna nera, ma dal modo in cui si arrampica nella vita, con passo…
E adesso, eccotelo. Un cappuccino con la schiuma a forma di cuore. Un cerotto sul dito. I papaveri, le margherite, il cielo da cartolina e un sentiero che promette colline morbide, anime pure, e redenzione a buon mercato.
Ti regalo il paradiso.
Ma il paradiso, messo lì…
L'uomo che raccontò della sua merda – Carta Straccia
Di Daniel Graves • 1 giugno 2025
…
“Cuore dolce… per te… buongiorno.”
Ecco.
È così che comincia la violenza: con una frase zuccherata e un’immagine di un gatto.
Ma il gatto, stavolta, non sorride.
Ha la sigaretta in bocca, lo sguardo da reduce, e il fiore che dovrebbe regalarti è più morto…
Non c’è bisogno di aspettare mezzanotte.
Quando la vita fa schifo, ogni ora è quella giusta per andare a dormire.
O per smettere proprio. Di cercare. Di crederci. Di provarci.
Hai presente quando ti svegli con quel sapore di ferro in bocca?
No, non…
L’amore secondo chi non ha più nulla da perdere
Guarda quell’uomo.
No, guardalo davvero.
Occhi pieni di vino e di niente, mani secche che si tendono in un gesto che non gli appartiene più: il bacio.
Un bacio mandato nell’aria come se ci fosse qualcuno là…